Gentile dott. Bisignani, non Le ruberò ulteriore tempo. La presente è per ringraziarLa di tutto ciò che ha fatto in queste settimane — i Suoi interventi sul Tempo, e non solo, hanno risvegliato la coscienza (volutamente?) assopita di una stampa che per troppi anni si è girata dall'altra parte dinnanzi ad una gestione che poco e nulla ha da spartire con i valori della Società Sportiva Lazio.
Francamente, siamo giunti allo stremo delle forze. Ben venga il dibattito sul Tempo, ma c'è bisogno di un'azione concreta della politica e delle istituzioni: qui non è in gioco semplicemente il risultato sportivo di una squadra di calcio, ma la cultura, l'etica, i valori della più antica Polisportiva d'Europa. Qui è in gioco l'onore e la dignità di chi per questi colori ha donato la sua stessa esistenza. Il tifoso laziale non chiede investimenti multimilionari — certo, pur non disdegnandoli —, ma amore, rispetto, confronto e dialogo: elementi che l'attuale gestione non ha mai saputo garantire alla gente laziale, vera e anche unica custode di questa («cazzo di») storia.
Per Maestrelli, per Fiorini, per Chinaglia, per Lenzini, per Lovati, per Bigiarelli, per mio Nonno, per tutti noi: ci aiuti a liberare la Lazio. Una volta per tutte, e per sempre.
Un saluto ricco di stima e cordialità,
Gianluca Palamidessi