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venerdì 19 giugno 2026

La mia lettera a Luigi Bisignani del Tempo

Gentile dott. Bisignani, non Le ruberò ulteriore tempo. La presente è per ringraziarLa di tutto ciò che ha fatto in queste settimane — i Suoi interventi sul Tempo, e non solo, hanno risvegliato la coscienza (volutamente?) assopita di una stampa che per troppi anni si è girata dall'altra parte dinnanzi ad una gestione che poco e nulla ha da spartire con i valori della Società Sportiva Lazio.

Francamente, siamo giunti allo stremo delle forze. Ben venga il dibattito sul Tempo, ma c'è bisogno di un'azione concreta della politica e delle istituzioni: qui non è in gioco semplicemente il risultato sportivo di una squadra di calcio, ma la cultura, l'etica, i valori della più antica Polisportiva d'Europa. Qui è in gioco l'onore e la dignità di chi per questi colori ha donato la sua stessa esistenza. Il tifoso laziale non chiede investimenti multimilionari — certo, pur non disdegnandoli —, ma amore, rispetto, confronto e dialogo: elementi che l'attuale gestione non ha mai saputo garantire alla gente laziale, vera e anche unica custode di questa («cazzo di») storia.

Per Maestrelli, per Fiorini, per Chinaglia, per Lenzini, per Lovati, per Bigiarelli, per mio Nonno, per tutti noi: ci aiuti a liberare la Lazio. Una volta per tutte, e per sempre.

Un saluto ricco di stima e cordialità,

Gianluca Palamidessi

sabato 31 agosto 2024

Lotito, il ladro di sogni

Il sogno di ogni tifoso è sognare, il che non significa necessariamente sognare in grande, anzi. Significa primariamente illudersi, credere che quello che vedi qui e ora potrebbe diventare grande.

Soprattutto per i bambini, questa è linfa vitale. Sono venti anni (io ne ho 28, fate due conti) che Lotito è il presidente della Lazio, sono vent'anni che non sogno nulla per la Lazio ma "ragiono" sulla stagione che verrà, "analizzo" l'arrivo del giocatore x, "pondero" persino le vittorie (alcune bellissime).

Lotito ha spento il sogno di essere tifosi anno dopo anno, e ora il laziale è come un soldato mutilato circondato da morti: è ancora vivo, ma cammina tra le ombre e non ha futuro.

Paradossalmente, io credo e vado dicendo da anni che l'unico vero modo per uscire da questa situazione è affondare del tutto: cadere in un baratro così profondo da costringere il nostro gestore ad una riflessione reale su ciò che ha fatto, costringendolo a fare un passo indietro.

Sarà una stagione durissima, una delle peggiori della nostra storia. E chissà, magari proprio in virtù di ciò l'ultima dell'era Lotito. Credo che i 27.000 abbonati, numero semplicemente surreale date le circostanze, siamo pronti alla battaglia.

Ma che vi ha fatto, mister Sarri?

Piccola e doverosa premessa: su Gattuso credo di aver parlato troppo presto. Certo, è ingenuo pure chi, sul fronte opposto del gattusismo , ...